In lui abbiamo sempre trovato
quello di cui avevamo bisogno
Intervista a Jakov Čolo del 19 dicembre 2000, a Medjugorje
Ero molto piccolo quando ho conosciuto Padre Slavko. In Padre Slavko abbiamo
sempre trovato ciò di cui avevamo bisogno. Quando
avevamo bisogno di un consiglio, egli era prontamente al nostro fianco. Quando avevamo problemi, era pronto ad aiutarci. Con la
preghiera ci ha aiutati non solo nel nostro percorso
spirituale, ma anche nella nostra vita familiare. Ogni sua visita era per noi
una grande gioia, un incontro tra amici. Era
interessato a tutto, alla nostra famiglia, ai nostri figli. Ci ha aiutati in ogni momento. Ora mi è difficile parlare di Padre
Slavko, noi tutti sappiamo cosa ha significato per Medjugorje. Al primo posto ha sempre messo Dio e la
Madonna. Egli ha vissuto secondo i desideri della Madonna. Ha risposto ad ogni
chiamata della Madonna. Padre Slavko ci ha lasciato
una grossa responsabilità. Credo che facciamo la sua volontà se proseguiamo
nel
cammino da lui intrapreso.
Prevale in te la tristezza per la morte
di Padre Slavko o la gioia perché è in paradiso?
Ovviamente
siamo tristi come tutti gli altri ma, allo stesso tempo, siamo ricolmi di gioia
nel sapere che ora è con Lei. Tante volte ci ha chiesto come fosse la Madonna,
se fosse bella, quali erano le nostre sensazioni, e ora può vivere questa esperienza direttamente.
Come spiegheresti il significato che
Padre Slavko ha rivestito per Medjugorje?
Credo
che abbia dedicato l'intera vita a Medjugorje. Non si
è mai fermato anche quando ha avuto molti problemi legati a Medjugorje.
Non si è mai vergognato di parlare della Regina della
pace o dei suoi messaggi.
Padre
Slavko è parte integrante di Medjugorje
e nessuno può negarlo. Padre Slavko continua a vivere
in tutti noi, che abbiamo la grazia di vedere la Madonna.
II 25 dicembre, fra qualche giorno,
vedrai la Madonna per il tuo incontro annuale. Non la vedi da tanto tempo.
Cresce la tua impazienza nei giorni e nelle ore che precedono l'incontro?
Mi
preparo a questo giorno per tutto l'anno. Attendo la Madonna con grande gioia, ma anche con malinconia, perché so che poi
dovrò attendere un altro anno per poterla rivedere....
Sono
consapevole del fatto che sia stato un dono di Dio l'aver potuto avere un
incontro ogni giorno con la Madonna per 17 anni. Durante ogni apparizione provo gioia e pace indescrivibili che mi danno tanta forza.
La
gioia dell'attesa è sentita anche dalla mia famiglia. Ogni momento, ogni minuto
dura per me un anno, soprattutto negli ultimi giorni precedenti l'apparizione. Ma credo che tutto ciò sia solo frutto della volontà di Dio.
E' stato molto difficile non poter vedere più la Madonna ogni giorno. Ma Dio mi ha fatto il regalo di poterla vedere una volta
l'anno a Natale.
Jakov, puoi
parlarci del tuo rapporto con Padre Slavko? Come
interpreti le indicazioni del vescovo di Mostar, secondo le quali voi veggenti
non potete più parlare in Chiesa dall'altare e non potete avere le apparizioni
nella cappella?
Tutto
ciò ci fa molto male. La cosa più triste è che noi non abbiamo ancora
incontrato il vescovo, non abbiamo mai parlato con lui. Credo che prima di
giudicare e di dare del bugiardo a qualcuno, bisognerebbe ascoltarlo. Noi non
condanniamo il nostro vescovo, lo amiamo immensamente e preghiamo ogni giorno
per lui. II fatto che non possiamo più avere le apparizioni nella cappella, che
non possiamo più parlare pubblicamente sull'altare è da noi visto come un piano
di Dio.
Siamo
convinti che la Madonna un giorno darà anche al vescovo il dono di credere alle
apparizioni.
Preghiamo
per lui soprattutto perché possa presto riconoscere l'opera della Madonna qui a
Medjugorje.
Jakov,
grazie per l'intervista!